Rapayan (Perù) dalla A alla Z

L’accenno di tramonto dal cocuzzolo di San Nicolao di Curino nei meriggi invernali dai cieli tersi incanta. E’ trascorso più di un mese dal Natale, ma nel casolare della Provvidenza dei coniugi Maggioni si respira quella atmosfera delle Feste di una Volta, in cui entrare, camminare, andare in visita a cari lontani parenti, contare i fili d’ erba, i petali dei fiori, stendere le lenzuola, fare una ciambella, accarezzare il cagnolino che prende il sole su di un davanzale, cercare le uova delle galline e raccoglierle in un cesto, ed ancòra fare le cose “tutti insieme”, ascoltare i ricordi nitidissimi dei vecchi sulle stagioni delle loro infanzie, con in tavola una torta fatta in casa, dei frollini ed un bicchierino di caffè fumante. Si festeggia.

Lito Maggioni, il giovane responsabile del “taller” (si intenda – scuola dei mestieri -) nella missione Operazione Mato Grosso in Rapayan (Perù), sulle orme dei genitori paladini Omg della prima ora (Ecuador 1967), ha fatto loro visita insieme con Valeria, l’esile compagna della vita alla quale tendono le pargolette mani Miriam e Chiara, durante il consueto periodo di stacco vacanziero nelle terre australi.

I loro volti si illuminano: quasi vedi scorrere nei loro occhi quello che stanno raccontando, come un film, un dvd.

A come Altitudine. Rapayan, villaggio andino a frazioni sparse nella provincia di Huari fondato il 16 Settembre 1952, si eleva a 3.238 metri dal mare, nel Nord-Ovest del Perù, a 14 ore di distanza (con spasso spedito) dalla foresta amazzonica.

B come Bambagia. Quella che avvolse il corpicino della neonata Miriam, adagiato in uno scatolone di cartone assistito da mamma Valeria sulla Jeep di papà Lito lungo il viaggio di rientro in Rapayan, scollinando a quota 4.000, dall’ospedale di Chacas.

C come Centro Sociale. Di fatto è il “taller” di Vito e Valeria, quotidianamente aperto ai poveri della zona per soddisfare le loro esigenze. Primarie.

D come Diocesi. Rapayan fa capo a quella di Huari, avamposto Omg dove operano da tempo anche Tiziana, Claudia e Susy, missionarie italiane che molto probabilmente accoglieranno Enrico proveniente da Lima prima di affrontare l’ardua ascesa a Rapayan.

E come Enor. Accudito dalla nonna in una infanzia di estrema povertà lontana dai genitori che lavoravano la coca nella selva amazzonica. La mamma muore a causa di una leucemia. Il papà, analfabeta, bussa alla porta del “taller” per dare al figlio un futuro migliore. Vito e Valeria accolgono Enor, che si impegna e, passo dopo passo, scopre dentro la scuola la vita.

F come Formazione.  Non solo culturale, ma anche e soprattutto professionale quella che nel “taller” maschile di Rapayan apprendono lungo un percorso quinquennale (dagli 11 ai 16 anni) i ragazzi, con l’obiettivo di un apprendistato e di un successivo impiego presso le cooperative Omg distrettuali.

G come Giornata. Quella tipo dei ragazzi del “taller” di Rapayan (una trentina scarsa di unità) da lunedì a venerdì: ore 6 sveglia; ore 6,30 meditazione; ore 7 scuola; ore 8 colazione; dalle ore 8,30 alle ore 12 lavori manuali; ore 12,30 pranzo; dalle ore 13 alle ore 14 giuoco (calcio); dalle ore 14 alle ore 16,30 sessione di lavori manuali; ore 16,30 merenda; dalle ore 16,45 alle ore 19,30 scuola; ore 19,30 cena; dalle ore 21 alle ore 21,30 studio libero; ore 22,00 a letto (fine giornata). 

H come Huaraz. Dove comincia la impegnativa ascesa verso Rapayan.

I come Insegnamento. Quello di Don Bosco, messo in pratica da padre Ugo De Censi, ispiratore del movimento Omg: proporre ai giovani l’esperienza unica dell’offerta di lavoro a favore dei poveri.

J come Julio. Studente modello del “taller” molto discreto, silenzioso. Il destino della mamma, la morte durante il parto, è il desiderio del padre vedovo per Julio, con l’intento di risparmiare al figlio una vita di stenti. Interviene lo zio che prende con sé Julio, lo alleva e lo iscrive alla scuola di Vito e Valeria.

L come Lavoretti. Quelli spesso all’aria aperta a favore dei più poveri che i ragazzi del “taller” di Rapayan svolgono al sabato.

M come Media. Quella delle pensioni sociali: € 50. Quella delle retribuzioni mensili nelle cooperative del progetto Omg: € 250. Quella delle retribuzioni mensili dei professori nel “taller” di Rapayan: € 400. Quella dei costi di gestione annuali del “taller” di Rapayan: € 44.000.

N come Novità. Quella degli occhiali e di un oculista che potrebbero arrivare gratuitamente nella missione di Rapayan grazie all’iniziativa dell’associazione di service Lions. Lito se ne sta occupando durante la sua permanenza in Italia.

O come Oratorio. Quello ispirato da Don Bosco che rivive anche nella missione di Rapayan.

P come Partite. Quelle di calcio che occupano buona parte delle ricreazioni nel “taller” di Rapayan.  Gettonatissimo dai ragazzi della scuola il calciatore peruviano Juan Manuel Vargas in forza alla Fiorentina Calcio.

Q come Quotazione. Elevata quella assegnata in particolare in Italia e negli Stati Uniti d’America alla gamma di mobili artigianali fabbricati nelle cooperative dalle sapienti mani di operai formati anche nei “taller” Omg.

R come Rio Mosna. Il corso d’acqua che battezza la conca sulla quale si affaccia dai suoi 3.238 metri di altitudine Rapayan. Il centro abitato più vicino al villaggio di Lito e Valeria è Lliamellin, ad 1 ora e ½ di jeep (velocità media di 30 km/h).

S come Sumer. Perde papà e fratello maggiore in tenera età. A 14 anni Lito lo accoglie prima nella stalla Omg in Uco e poi, una volta avviato il progetto didattico in Rapayan (anno 2010), nel “taller” come uomo tutto fare, garantendogli un salario grazie al quale Sumer accudisce la mamma vedova.

T come Taller. E’ propriamente lo spazio in cui un lavoro manuale o artigianale è svolto. Nelle missioni Omg si affianca a questa attività manuale l’insegnamento di diverse materie: Storia Universale, Arte, Letteratura, Matematica, Geometria, Lingue straniere.

U come Uco. La missione Omg di Rapayan rientra sotto la giurisdizione della Parrocchia di Uco, anche essa in altura (mt. 3.336).

V come Validità. Il titolo di studio rilasciato dai “taller” Omg è riconosciuto dalla legislazione peruviana in materia.

Z come Zona. Prettamente rurale quella di Rapayan, con la particolarità delle terre coltivate lungo le pendici montuose, salvo rare opere di terrazzamento.

Cgb

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